YouTube censura cittadini coreani.
Dietro richiesta di Seul e in ossequio alle illegali sanzioni statunitensi, YouTube ha rimosso tre canali (YuMi, Song A e New DPRK) gestiti da cittadini della Corea popolare. I video proposti da questi presentavano scene di vita quotidiana nel paese, oltre che i pensieri e le attività dei proprietari: qualcosa di diffuso in tutto il mondo, ma che diventa proibito se nasci nel paese "sbagliato".
I censori hanno accusato questi canali di "presentare la Corea del Nord in una luce positiva", e tanto basta per essere colpiti. Se si fossero inventati qualche storia su parenti giustiziati a cannonate o improponibili obblighi sui tagli di capelli avrebbero però avuto copertura mediatica internazionale!
L'Occidente "libero e democratico" ancora una volta si svela per la sua natura. Se qualcosa presenta una realtà diversa da quella narrata dalla propaganda deve essere zittito.
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